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5 cose che forse non sai sull’agopuntura

5 cose che forse non sai sull’agopuntura

Se ne sente parlare sempre più spesso tanto che anche diversi ospedali o asl prevedono ambulatori di questa pratica millenaria per ristabilire i fluidi vitali del corpo umano: stiamo parlando dell’agopuntura.

L’agopuntura è una medicina complementare che prevede l’inserzione di aghi in specifici punti del corpo umano per ristabilire il benessere di corpo e mente.

Il principio fondamentale su cui si basa la medicina tradizionale cinese è quello dell’esistenza, negli esseri viventi e nell’universo, di una energia vitale – il Qi – il cui corretto fluire è essenziale per godere di buona salute e per la vita più in generale.
L’agopuntura, come le altre tecniche della medicina tradizionale cinese, mirano a ristabilire il corretto fluire dell’energia vitale del paziente attraverso la stimolazione dei punti energetici del corpo per fornire all’organismo quelle informazioni energetiche che esso stesso utilizzerà per ritrovare l’equilibrio e la salute.
Ecco cinque cose che forse non sapevi sull’agopuntura.

La sua efficacia è riconosciuta dall’Oms

L’agopuntura è una pratica millenaria ma le ricerche scientifiche si sono concentrate su di essa solo in tempi recenti 
Nel 1979 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento di 43 malattie e nel 2003 ha pubblicato la relazione ufficiale sull’efficacia dell’agopuntura da studi clinici controllati. 
In particolare ne è stata confermata l’efficacia nel trattamento di moltissime malattie neurologiche e muscolo-scheletriche (tra cui artrite ed artrosi localizzate o diffuse), malattie gastro-intestinali ed affezioni gastriche varie, alcune malattie oculari, dell’apparato respiratorio e del cavo orale.

Non è dolorosa

Durante il trattamento è possibile avvertire un senso di pesantezza o di rilassamento, ma mai dolore: gli aghi, infatti, sono in acciaio monouso con un diametro di circa 0,30 millimetri e una lunghezza che varia da 1 centimetro e mezzo fino a 7, ma risultano incredibilmente morbidi e flessibili.

Una trattamento a 360°

Non stupirti se il tuo agopunturista ti farà delle domande sul tuo stile di vita, la tua alimentazione o controllerà parametri fisici come pulsazioni e pressione: questa pratica infatti prende in considerazione tantissimi aspetti della vita e delle abitudini del paziente, non solo i sintomi specifici.

Non serve a smettere di fumare

Non esistono ad oggi studi che dimostrino l’utilità dell’agopuntura per smettere di fumare, e questo probabilmente è perché il fumo non è una malattia ma un’abitudine, e l’agopuntura non fa cambiare le abitudini.

L’ago non viene inserito necessariamente dove senti dolore

Sono quasi 400 le zone del nostro corpo attraverso cui è possibile sbloccare o riequilibrare il Qi, ecco perché se soffri di dolori gastrici, per esempio, l’agopunturista potrebbe non intervenire direttamente sullo stomaco.

Prima di iniziare…

Se è la tua prima volta, assicurati di rivolgerti ad un professionista certificato, che eserciti in un luogo pulito e utilizzi solo aghi monouso.
Se sei incinta o soffri di patologie particolari o specifiche chiedi sempre prima consiglio al tuo medico di riferimento.

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