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Coldiretti: 7,8 milioni italiani si curano con le erbe

Roma, 16 mag. – Sono 7,8 milioni di italiani che
utilizzano piante o estratti di piante per la cure o per il
mantenimento del benessere psicofisico. E` quanto afferma la
Coldiretti su dati Eurispes nel sottolineare l`importanza
dell`approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della
storica riforma della Legge 6 gennaio 1931, n. 99, ormai vecchia
di quasi 90 anni, che disciplina coltivazione, raccolta e
commercio delle piante officinali.

La nuova legge – sottolinea la Coldiretti – risponde alle
esigenze di regolazione del settore delle piante officinali che
ha registrato un notevole aumento della domanda di prodotti
legate alla sfera della salute e del benessere. Il consumo di
piante officinali in Italia ha superato le 25mila tonnellate
all`anno ma il 75% – precisa la Coldiretti – è rappresentato però
dalle importazioni dall`estero ed è quindi necessario sostenere
la crescita della produzione Made in Italy.

Una esigenza confermata anche dal ritorno dei cosiddetti rimedi
della nonna con più di sei italiani su dieci (62%) che in base al
sondaggio Coldiretti/Ixè si difendono dai malanni di stagione
affiancando alle medicine con una dieta alimentare adeguata e
infusi ed estratti a base di frutti ed erbe. Le foglie del
prezzemolo hanno azione diuretica e stimolano la digestione.
mentre – continua la Coldiretti – il rosmarino aumenta
l`appetito. Ed ancora la mentuccia è rinfrescante, la salvia è un
ottimo digestivo e tranquillante ed acuisce la memoria e –
prosegue la Coldiretti – la maggiorana combatte tosse e catarro
bronchiale, è antispasmodica per mestruazioni dolorose, calmante
e utile per emicranie e spasmi intestinali.

Secondo i dati riportati nel Piano di settore delle piante
officinali, sono 2.938 le aziende agricole italiane con una
superficie investita a “piante aromatiche, medicinali e da
condimento” per un totale complessivo di 7.191 ettari. La nuova
norma – spiega la Coldiretti – agevola la possibilità per gli
imprenditori agricoli di coltivare, raccogliere e realizzare una
prima trasformazione, sulla base di quanto previsto dalla legge
di orientamento.

Sono quasi 300 le piante officiali coltivate in Italia e tra
quelle più diffuse – rileva la Coldiretti – ci sono, oltre a
mirtillo nero e zafferano, anche vite rossa, Ginkgo biloba,
passiflora, camomilla, genziana, valeriana, cardo mariano,
finocchio, incarnata, camomilla, cipolla, origano, rosmarino,
liquirizia, assenzio, aglio, coriandolo, anice, meliloto,
carciofo e rabarbaro.

Per comprendere a fondo l`importanza dei prodotti di
trasformazione delle piante officinali nel panorama economico
italiano, è bene ricordare – spiega la Coldiretti – che il circa
il 50 % degli integratori alimentari attualmente in commercio in
Italia sono a base vegetale con gli infusi che generano un valore
al dettaglio di 130 milioni di euro con un aumento del 7,9% in un
anno secondo i dati Iri 2017. I fattori che spiegano tale
incremento sono riconducibili al desiderio da parte del
consumatore di utilizzare prodotti di origine naturale per il
benessere del proprio corpo.

(Segue)

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