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Cosa succede davvero al tuo corpo se prendi la pillola - Glamour.it

Cosa succede davvero al tuo corpo se prendi la pillola – Glamour.it

È il metodo anticoncezionale più efficace per prevenire una gravidanza indesiderata, con tassi di concepimento inferiori all’1%. In Italia lo adotta soltanto l’8% delle ragazze tra i 18 e i 19 anni, percentuale che sfiora il 18% nella fascia tra i 20 e i 24 anni. Fra le italiane, la pillola non gode di grande popolarità: anche chi la inizia, nel 30% dei casi la interrompe nell’arco di qualche mese (Fonte: MSD Italia).
Rispetto al resto d’Europa il nostro Paese occupa pertanto una posizione arretrata sul fronte della contraccezione ormonale, risultando al 14esimo posto dopo la Spagna e davanti a Slovacchia, Polonia e Grecia.
Le ragioni alla base di tale “ritardo” sono varie e vanno dalla scarsa informazione al disagio provocato da possibili effetti collaterali, come le perdite ematiche e l’aumento di peso. Si tratta ovviamente di effetti che non sempre si verificano, poiché esistono pillole con vari dosaggi ormonali e ogni corpo può reagire agli ormoni in maniera differente: quello che funziona per una donna può non funzionare per un’altra. Ma cosa succede esattamente al corpo quando si assume la pillola? Facciamo il punto in breve.

Come funziona il meccanismo ormonale della pillola
Quando si decide di usare un metodo contraccettivo a base ormonale, il corpo riceve una dose ben precisa di due ormoni: un estrogeno e un progestinico. La loro combinazione ha il potere di prevenire l’ovulazione, assottigliando al tempo stesso il rivestimento uterino (endometrio) per rendere più difficile l’attaccatura dell’uovo fecondato. Inoltre, si genera un ispessimento del muco cervicale che impedisce la progressione dello sperma nella cavità uterina.

Cosa succede all’ovulazione
I livelli ormonali costantemente elevati che derivano dall’assunzione della pillola inibiscono il rilascio degli ormoni cerebrali che controllano il ciclo ovarico “bloccando”  l’ovulazione. Si può dire che la pillola “trucchi” il corpo femminile per non avere il normale ciclo di 28 giorni, impedendo la normale secrezione ormonale che porta all’ovulazione. Tuttavia, le donne avranno ancora un sanguinamento mensile ormonale controllato che tenderà a essere breve e poco intenso, caratterizzato solo da poche gocce di sangue o semplici macchie marroni.

Se soffri di dismenorrea
L’assunzione della pillola può interrompere, o alleviare, la maggior parte dei sintomi dolorosi associati al ciclo mestruale. Poiché si blocca l’ovulazione, non si verifica il rilascio di ormoni mensile che sta alla base del ciclo. Di conseguenza, scompaiono anche i dolori a esso associati.

Cosa succede al seno
Non capita a tutte, per le reazioni soggettive spiegate sopra. Tuttavia, per risposta agli ormoni, alcune donne potrebbero riscontrare un aumento delle dimensioni del seno, altre non notare alcuna variazione, altre ancora potrebbero percepirlo più piccolo.

L’influenza sul peso
Alcune donne rilevano un leggero aumento di peso a causa della ritenzione idrica causata dagli estrogeni presenti nella pillola. Ma indagini condotte a riguardo mostrano che non vi è alcuna correlazione tra la pillola e l’aumento di peso. Il metabolismo di ogni donna può rispondere in modo diverso ai livelli ormonali. In generale, attenendosi normalmente a una dieta sana e a uno stile di vita  equilibrato, il peso può mantenersi costante.

Nausea e sanguinamento
Quando si assume la pillola per la prima volta è possibile notare alcuni effetti collaterali tra cui un senso di nausea. In realtà, possono essere necessari fino a tre mesi affinché il corpo si abitui ai nuovi ormoni e a eventuali effetti collaterali.  In tal caso, è bene parlarne con il proprio medico, per valutare l’eventuale sostituzione con una versione più adatta a sé.
Anche le perdite ematiche possono essere un’esperienza comune nelle donne che hanno appena iniziato a prendere la pillola anticoncezionale (specialmente durante il primo mese). Nella maggior parte dei casi si suggerisce di continuare con la somministrazione aspettando di vedere se il sanguinamento si interrompe a partire dal secondo mese, cosa che avviene nella maggior parte dei casi.

Come cambia il  desiderio sessuale
Effetti collaterali legati all’assunzione della pillola potrebbero riguardare anche la libido. Alcune donne notano una diminuzione del desiderio sessuale, altre invece sperimentano un aumento. In generale, la pillola può effettivamente ridurre l’appetito sessuale e gli ormoni limitare l’eccitazione, con conseguente riduzione della lubrificazione naturale. La ragione per cui ciò accade è legata agli effetti del farmaco sui livelli femminili di testosterone, addetto alla stimolazione del desiderio. Gli ormoni della pillola bloccano infatti la produzione di testosterone nelle ovaie e aumentano la produzione della proteina che si lega al testosterone per renderlo inattivo. Anche in questo caso, si può tuttavia parlare di reazioni soggettive.

Nota Bene: la pillola non è la panacea di qualsiasi disturbo!
Al di là della sua funzione contraccettiva, la pillola viene a volte somministrata anche per migliorare lo stato dell’acne, per favorire la riduzione di cisti ovariche, in caso di sindrome premestruale o in presenza di forte anemia.
Tuttavia, «è bene ricordare che la pillola non è una cura, né tantomeno la panacea per qualsiasi disturbo. Può agire su un problema ma non risolverlo a tutti gli effetti», evidenzia la ginecologa Patrizia Ceruti. «Talvolta viene prescritta in presenza di amenorrea, ovvero ciclo mestruale instabile o assente, ma in questo caso, oltre a essere superflua, è addirittura controproducente. In realtà, la pillola non soltanto non regolarizza, ma addirittura rafforza il “blocco” di un meccanismo naturale di per sé già bloccato. Si agisce, in pratica, “contro il corpo”, anziché indagare le cause prime della disfunzione in atto e agire con cognizione di causa…».
In questo senso, esistono terapie alternative che aiutano a ristabilire l’equilibrio del ciclo in modo naturale grazie a un approccio che include, oltre alla medicina tradizionale allopatica, anche l’omeopatia, l’omotossicologia e l’agopuntura. Il fine: «intervenire sulle disfunzioni fisiche, riequilibrando la componente energetica presente in ogni donna», conclude la ginecologa.

Dott.ssa Patrizia Ceruti, Medico Chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, Omeopatia, Omotossicologia, Discipline Integrate e diplomata in Agopuntura. Studio Ginecologico, Via Carlo Alberto, Monza – +39 339 1874415

 

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