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Crioterapia, quando il gelo combatte la cellulite

Crioterapia, quando il gelo combatte la cellulite

Il freddo, a volte, brucia: fino a 800 calorie in un’ora, nel caso della crioterapia. Il trattamento sviluppato in Giappone nel 1978 per curare l’artrite, il dolore in caso di infortunio o semplicemente per rilassare la muscolatura al termine di un allenamento, è ora diffusa tra atleti (la squadra degli NBA in prima fila e Cristiano Ronaldo) e celeb (tra gli addicted Carla Bruni, Jessica Stam, Jessica Alba, Jennifer Aniston, Yoko Ono, Daniel Craig e Lindsay Lohan). E soprattutto promette una linea più snella e senza cellulite.

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Centottanta secondi in una macchina tubulare alta un metro e 80 che pompa a -110 gradi. È la temperatura pazzesca a cui si viene sottoposti durante questo trattamento wellness glaciale.

Il gelo è infatti un reale alleato della salute e della bellezza: meno cellulite, pelle più elastica, tessuti più tonici. Una vera e propria prova di resistenza che tonifica, produce collagene, contrasta la pelle «a buccia d’arancia», diminuisce il dolore e stimola il metabolismo. Una specie di cella frigorifera o capsula metallica, all’interno della quale viene vaporizzato azoto liquido, un gas che evapora, raggiungendo temperature comprese tra i 120 e i 180 gradi sotto zero, creando così un ambiente secco e asciutto.

Il trattamento deve essere molto breve, massimo tre minuti, e di solito solo il tronco gode dei benefici del freddo, mentre spalle, collo e testa rimangono all’esterno. Durante l’immersione, sotto controllo medico adeguato, mani, naso, orecchie, bocca e piedi devono obbligatoriamente e necessariamente essere protetti da apposite mascherine. Cosa succede mentre si fa la crioterapia?

La bassa temperatura sollecita il corpo ad attivare un riflesso difensivo e vengono stimolate la circolazione sanguigna, il sistema endocrino, immunitario e il sistema nervoso centrale. Se occorre, in alcuni casi specifici, si può concentrare l’azione del freddo solo sugli arti interessati. I benefici veri e propri scattano dal momento in cui, una volta terminata l’immersione, si fa dell’attività cardiovascolare (cyclette, tapis roulant, step): il flusso sanguigno che durante la terapia si è ritirato dalle estremità per concentrarsi nel cuore, ritorna alla normalità e, in questo brusco passaggio, si bruciano grassi (ben 800 calorie), si produce energia e si rilasciano gli ormoni del buon umore.

Quali sono i benefici?
Sono davvero molteplici. Oltre i sopracitati, la cura con il freddo contribuisce a disintossicare l’organismo, a rinvigorire la circolazione sanguigna e a tonificare la pelle. La crioterapia è indicata non solo a chi vuole perdere peso e sentirsi in forma, ma anche per diminuire cellulite e stasi linfatica (si consiglia un intero ciclo di 10-15 sedute). Il freddo è sopportabile e la temperatura che il corpo effettivamente percepisce è di circa – 15 gradi. Questo perché non c’è umidità, che è la componente maggiormente fastidiosa. Non si può, per ovvie ragioni di digestione, fare la crioterapia con lo stomaco pieno. Non ha controindicazioni, se non per casi di ipersensibilità al freddo, cardiopatie, gravidanza e infezioni in corso; ogni seduta ha un consumo da 300 a 500 calorie, e grazie all’aumento delle endorfine agisce anche sul tono dell’umore, con un senso finale di benessere.

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