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Four Seasons e aeroporti, all’emiro del Qatar piace il business in …

Il trentaseienne emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani ha ottimi rapporti con Matteo Renzi, che si è assicurato dal ricco Stato arabo un piano pluriennale di investimenti in Italia che ogni anno regala “colate” miliardarie. Il babbo di Tamin, lo sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, che dal 2013 si è liberato di impegni di governo abdicando a favore del figlio, è innamorato di Firenze e della Toscana, dei prodotti artigianali e gastronomici di questa terra. E ora che ha più tempo a disposizione, ne approfitta. Domenica si è fatto fotografare in abiti “fuori servizio”, casual, nelle tappe di un tour in città durato ore da una boutique di apprezzatissime giacche in pelle ad una trattoria. E allora non sorprende che gli stramiliardari regnanti, col fiuto degli affari, spingano Doha ad investire sulla Toscana. L’operazione in fieri di Harrods è solo l’ultima di una serie di iniziative, alcune note e reboanti, altre tenute sottotraccia.

Firenze ma non solo: da due anni i rampolli del Qatar partecipano all’Endurance a cavallo che si svolge a San Rossore in estate e intrecciano rapporti economici con aziende locali. E nelle settimane scorse è stato inaugurato il primo volo diretto giornaliero Doha-Pisa, “firmato” dalla Qatar Airways, affidato ad airbus 330 e salutato come tradizione dal cannone d’acqua: il fiotto d’acqua che accoglie gli aerei al loro primo atterraggio in uno scalo. È la dimostrazione di quanto si punti agli scambi commerciali e d’affari, oltre che ovviamente a quelli turistici, tra la Toscana e il paese arabo che è una porta su un mondo vasto: 150 destinazioni tra cui Cina, Thailandia, Australia, Usa, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Maldive, Pakistan, Singapore, Sri Lanka, Filippine, Vietnam, Seychelles e Africa. “Nel momento in cui toccavamo terra ho sentito un brivido”, ha detto nell’occasione Jonathan Harding, vice presidente per l’Europa della compagnia del Qatar che è una potenzia dei cieli: premiata come la migliore business class mondiale e il migliore staff d’Oriente, è la seconda compagnia al mondo e contende lo scettro ad Emirates. “È una grande emozione avere aperto una rotta anche in Toscana, a Pisa, l’Italia è un paese che attira, la Toscana in modo particolare” ha detto Harding. Ora la compagnia aerea di Doha punta a crescere fino al 49% in Meridiana, per lungo tempo, fino a pochi anni fa, con una base importante a Firenze che l’avvento degli arabi potrebbe far tornare d’attualità.

Non si esaurisce così il feeling emirato-Toscana. Nell’aprile 2013, due mesi prima di abdicare a favore del figlio Tamin, l’allora emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al-Thani comprò per 150 milioni di euro dalla Fingen dei fratelli Fratini il Palazzo della Gherardesca a Firenze, capolavoro dell’architettura rinascimentale circondato da un parco storico di 4,5 ettari, che dal 2008 ospita l’hotel Four Seasons: 21mila metri quadrati,

117 camere e suite, piscina e centro benessere nel centro di Firenze, considerato uno degli alberghi più belli al mondo del brand. Pare che l’acquisto da parte dei signori del Qatar del Palazzo della Gherardesca, iniziato da Giuliano da Sangallo verso il 1485, non sia solo business. Anche questione di cuore: si è racconta, infatti, che Al-Thani abbia comprato il Four Seasons per accontentare una delle sue mogli, innamorata dell’albergo. Di Firenze. E della Toscana.

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