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Fungo Chaga, il super alimento anti stress che pochi conoscono

Fungo Chaga, il super alimento anti stress che pochi conoscono

Mentre il mondo è impegnato a chiedersi se il succo di sedano faccia bene o no, e se le mele siano realmente un potenziatore naturale della libido, spezziamo una lancia a favore di un altro super alimento poco citato e che sembra farsi strada nell’immaginario della salute alimentare con un po’ di ritardo: il fungo Chaga.

Forse vegani e salutisti lo avranno già notato e magari anche provato in qualche ristorante bio o in qualche sala da tè particolarmente fornita, sta di fatto che per tutti gli altri la domanda sorge spontanea: che cos’è esattamente?

Il Chaga (Inonotus obliquus) è un fungo che cresce sugli alberi di betulla in Cina, Russia, Finlandia, Stati Uniti e Canada. Conosciuto anche come “fungo nero di betulla” è ricco di calcio, ferro, magnesio, zinco, rame, zolfo, alluminio, solo per citare alcune delle sue potenzialità nutritive, ed è considerato un adattogeno, ovvero una sostanza naturale non tossica che aiuta il corpo ad adattarsi allo stress. In effetti, l’uso di questi funghi viene fatto risalire al 12° secolo in Russia, dove, nel 1955, è stato anche riconosciuto come trattamento per il cancro dell’Accademia delle Scienze Mediche di Mosca.

È fondamentale però sottolineare che nessuno studio umano è stato eseguito sui funghi chaga dalla Food and Drug Administration: tutti i benefici ad esso attribuiti sono pertanto il frutto di studi condotti su cavie e testimonianze personali da parte dei consumatori, a detta dei quali, il chaga ridurrebbe le infiammazioni, rinforzerebbe il sistema immunitario, diminuirebbe la sensazione di ansia, aiutando a ridurre i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue. Uno studio giapponese del 2016 ne testimonierebbe inoltre la capacità di sopprimere il cancro nei topi.

«Il fungo Chaga è noto per le sue capacità anti-infiammatorie, anti-virali e anti-batteriche» ha sottolineato Ruth Tal, fondatore della catena Fresh Restaurants a Toronto, intervistato dalla rivista Fashionmagazine.com. Tal, che è stato uno dei primi a provare tale adattogeno, ha introdotto per la prima volta il sidro di chaga a cottura lenta tre anni fa, ed è disponibile da allora nel menu del ristorante.

Se l’idea di prepararsi un tè chaga – dal sapore terroso e simile al caffè – appare invitante, è bene comunque sapere che occorre seguire un preciso processo: «Il tè chaga deve essere preparato a bassa temperatura e per un lungo periodo di tempo», ha evidenziato Ruth Tal. «Il nostro sidro, per esempio, prevedere una preparazione di ben 7 ore».
Un’alternativa più semplice prevede l’utilizzo della polvere di Chaga da sciogliere nell’acqua bollente, reperibile nei negozi di alimenti biologici e naturali, anche on line. L’Organic Chaga Powder proposta da TuttoVeg.com è prodotta negli Stati Uniti da agricoltura biologica e costa 19,90 euro (100gr).

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