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FVG, metà della popolazione si muove poco

FVG, metà della popolazione si muove poco

È dei friulani Roberto Travan e Annalisa Dorbolò il secondo libro della storia narrata Da Domani mi Muovo. Con la prefazione del pluripremiato campione di sci, Alberto Tomba, i due esperti di salute e benessere rinnovano l’impegno divulgativo per una “cultura del movimento”.

Quasi metà della popolazione regionale sarebbe a rischio causa mancanza di moto, sovrappeso e obesità. Stessa sorte anche a livello nazionale con il 42,5% degli italiani “affezionati” al divano. Lo conferma una statistica del Centro Nazionale di Epidemiologia, tramite il portale Epicentro.

Il FVG si troverebbe a metà classifica a livello nazionale per numero di persone a rischio. In cima alla graduatoria Campania, Molise e Calabria.

La sedentarietà (correlata a uno scorretto stile di vita o all’incapacità di riprendere una determinata attività a seguito di un infortunio) aumenta il rischio di malattie cardiovascolari con pesantissi conseguenze per la salute mentale e psicologica.

La copertina del libro

Roberto Travan e Annalisa Dorbolò

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Come poter quindi attivare la “voglia di movimento”. Come poter rieducare la mente e il corpo favorendo benessere e vitalità?

Da Domani mi Muovo è il secondo volume della narrazione dedicata al movimento dei friulani Roberto Travan e di Annalisa Dorbolò, e si rivolge a quei 23 milioni di persone che hanno rinunciato al movimento, a quel 41% e a tutti coloro che vogliono iniziare a cambiare il proprio stile di vita per una “cultura del movimento e della salute”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il romanzo è un invito a utilizzare il movimento come soluzione per riattivare le buone abitudini attraverso il personaggio di Alex, guarito da un lungo periodo di malattia e ora alle prese con il momento più difficile, il recupero, che diventerà un vero e proprio viaggio all’interno si sé stesso grazie a personaggi che diventeranno suoi maestri tra pratiche antiche e moderne che lui riorganizzerà in un metodo strutturato.

Muoversi, attivarsi, generare energia, utilizzare energia e riscoprirsi. È questo il messaggio del volume, una promessa di salute, come lo definisce il campione di sci Alberto Tomba, autore della prefazione, una guida romanzata alla salute, un inno alla vita e al benessere (fisico e mentale), ma soprattutto una storia che vuole essere una risposta e allo stesso tempo anche una provocazione.

Roberto Travan e Annalisa Dorbolò, trentennale esperienza nel mondo dello sport e del fitness, si raccontano in queste pagine, parzialmente autobiografiche in un intreccio di sensazioni e osservazioni di una quotidianità “in salute” troppo spesso data per scontata. Se poi si mette in mezzo anche una malattia, la prospettiva cambia, ruota, evolve e si viene costretti a cercare nuove soluzioni. Una malattia che non sempre e non per tutti è fisica, ma che si manifesta sul corpo con effetti incredibilmente negativi.

 “Questo progetto – afferma l’autore Roberto Travan –  nasce dalla volontà di divulgare il valore dell’esercizio fisico secondo una visione innovativa e molto diversa da quella conosciuta. È impossibile non amare il movimento dal momento che produce un rilascio di endorfine superiore del 500%. È chimica, natura. Il punto è comprendere cosa stia nel mezzo tra il divano e le scarpe da ginnastica, tra una scrivania e un tapis roulant. E questo libro indaga e racconta proprio questo aspetto”.

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