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«I soldi ci sono, ora servono i progetti»

CORTINA. I Mondiali 2021 dovranno riguardare e coinvolgere l’intero territorio dolomitico veneto.

E’ questa l’idea dell’assessore al Turismo della Regione Veneto, Federico Caner, che ieri mattina, al Grand Hotel Savoia, ha presentato le nuove iniziative che Venezia metterà in campo affinché il territorio dolomitico si faccia trovare pronto per l’evento e, di conseguenza, implementi l’economia turistica anche al di là della durata della rassegna iridata.

«Dobbiamo investire nel rinnovamento delle strutture», ammette Caner, «nel potenziamento delle infrastrutture e, più in generale, nella capacità di creare emozioni attraverso la nostra offerta di vacanza e di soggiorno. Le risorse non mancano, ma richiedono progettualità e gioco di squadra: per il turismo veneto sono disponibili 40 milioni del Piano operativo regionale per gestire i fondi comunitari, di cui 30 milioni sono finalizzati al miglioramento della ricettività alberghiera ed extralberghiera, compresi i servizi e le attività che sono ormai irrinunciabili per un prodotto turistico competitivo. Per queste finalità, ai fondi comunitari la Regione Veneto ha aggiunto 13 milioni che, attraverso l’operatività di Veneto Sviluppo, contribuiranno ad alimentare fondi di garanzia e di rotazione. Inoltre, sono disponibili i fondi ex Odi per i Comuni di confine e anche il coordinamento della macroregione Eusalp rappresenta un utile attrattore di finanziamenti. Insomma le risorse non mancano per fare un salto di qualità e cercare di competere con le realtà a noi vicine che, per loro fortuna, godono dei benefici dell’autonomia e della specialità».

Entro l’estate la Regione aprirà dei bandi a cui potranno partecipare le singole strutture ricettive, o i consorzi. Dovranno presentare dei progetti di miglioramento delle strutture o della qualità della vacanza che offrono ai turisti; investimenti in reti wi-fi, creazione di centri benessere, spa e altro.

«I turisti chiedono qualità», sottolinea Caner, «e lo dimostrano i numeri. Negli hotel a 4 e 5 stelle aumentano arrivi e presenze, mentre quelli a una o due stelle registrano un calo vorticoso. Non possiamo negare che in provincia di Belluno, e anche a Cortina, alcune strutture alberghiere ed extra necessitano di ristrutturazioni, della creazione di servizi che oggi i turisti chiedono. La Regione mette a disposizione il capitale. Ora sta agli imprenditori fare rete, cogliere l’opportunità, anche in vista dei Mondiali di sci alpino che Cortina speriamo ottenga e possa ospitare nel 2021. Un evento che deve essere visto come un volano turistico importantissimo. Noi investiamo nel turismo. Poi il Governo dovrà mantenere le promesse e finanziare le infrastrutture necessarie come strade e altro. Il Veneto ha tutto per consolidare ulteriormente il suo primato di prima regione turistica d’Italia, e la montagna deve essere una componente vincente di questa leadership. I margini di miglioramento ci sono», conclude Caner, «sta a tutte le componenti pubbliche e private, alle istituzioni e alle imprese, sfruttare al meglio le

opportunità esistenti e continuare a lavorare per far crescere la cultura dell’accoglienza».

La Regione, con due milioni di euro, organizzerà anche dei corsi di formazione affinché nel settore turistico avvenga quel cambio di mentalità che porti ad un salto di qualità nell’accoglienza.



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