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La mistica Ildegarda, la prima a curare insieme corpo e spirito

La mistica Ildegarda, la prima a curare insieme corpo e spirito

Firenze – Grande successo per il convegno dedicato alla monaca medievale del XII secolo Ildegarda di Bingen organizzato oggi a Firenze dall’associazione Viriditas di Viterbo e dall’associazione e scuola di pranoterapia Alaro.

Oltre 150 persone si sono ritrovate al Together Florence Inn di Bagno a Ripoli per percorrere un viaggio alla scoperta delle “virtù medicatrici invisibili della natura e dell’uomo” sulle orme della mistica e donna di scienze medievale le cui conoscenze e la cui visione olistica ricevono conferme dalla scienza contemporanea.

Al centro del convegno frequenze, suoni, vibrazioni, energie vitali, acqua ‘informata’, i diversi strumenti che fanno parte delle “Sottigliezze dell’Arte della cura”, che considerano l’essere umano nella sua multidimensionalità, unione di anima e corpo: eredità della medicina antica. “La scoperta del manoscritto di Ildegarda nella Biblioteca Imperiale di Copenaghen ha permesso di spostare l’attenzione del mondo su questa figura, come donna di scienza, di grande spiritualità e consigliera di Papi e sovrani di tutta Europa.

” Ha spiegato Marie Noelle Urech, la presidente dell’associazione Viriditas – “Oggi abbiamo voluto esaltare l’approccio ‘più sottile’ di Ildegarda ovvero le frequenze, l’energia, le informazioni che possono cambiare lo stato di coerenza del corpo umano e riportarlo verso uno stato di benessere di gioia e armonia. La salute, stato naturale dell’Uomo, è l’espressione di un campo vitale vibrante e armonico che Ildegarda denomina “Viriditas” e che è noto a tutte le culture del mondo da tempi immemori.

Per ripristinare la salute, bisogna intervenire sia sul fisico visibile sia su quel campo invisibile che lo contiene. L’antica conoscenza empirica degli stati di coerenza dell’energia riceve oggi l’attenzione del mondo scientifico.

Non solo, anima e corpo sono un tutt’uno ed è impensabile curare il corpo senza prendere in considerazione le afflizioni dell’anima e la costituzione della persona”.

La figura di Ildegarda gode di un grande favore di pubblico oggi.

Il riflesso attualizzato del pensiero e dell’opera di Ildegarda – in varie modalità di approccio e di metodo – si riscontra in quelle attività rivolte al miglioramento e alla conservazione del benessere globale della persona, denominate Discipline del Benessere e Bionaturali (DBN), diffuse ampiamente ormai da anni su tutto il territorio nazionale.

“L’associazione scuola Alaro – spiega il direttore didattico Gabriele Laguzzi – non può che condividere in toto, e di più nella sostanza medesima, l’opera e l’azione di Ildegarda.

E in particolare il suo rapporto con l’energia vitale (per noi prana), con gli elementi naturali usati, tra cui l’elemento acustico/sonoro, con un’organica concezione e visione della realtà tutta (Olismo); e, soprattutto, con una vibrante e radiante Humanitas rivolta alle cure delle persone sofferenti, sono tutti gli elementi che concorrono a definire e a plasmare nell’operatore una adeguata personalità pranica e la sua relativa azione di ripristino dell’omeostasi. L’attualità di Ildegarda e del suo insegnamento sono per noi quindi attualità vivente”.

Ildegarda di Bingen (1098-1179), medico, mistica, musicista del Medioevo è stata consacrata Dottore della Chiesa da Benedetto XVI, nel 2012. In una lettera per l’ottocentesimo anniversario della morte, Papa Giovanni Paolo II definì Ildegarda di Bingen la “profetessa della Germania”, la donna “che non esitò a uscire dal convento per incontrare, intrepida interlocutrice, vescovi, autorità civili, e lo stesso imperatore (Federico Barbarossa)”.

E al genio di Ildegarda si fa cenno nell’enciclica sulla dignità femminile – Mulieris Dignitatem.

Per l’epoca in cui è vissuta, Ildegarda di Bingen è stata una monaca controcorrente e anticonformista; si è occupata di teologia, musica e medicina, ha lasciato alcuni libri profetici – lo Scivias (Conosci le vie), il Liber Vitae Meritorum (il Libro dei meriti della vita) e il Liber Divinorum Operum (il Libro delle opere divine) – e una notevole quantità di lavori musicali, raccolti sotto il nome di “Symphonia harmoniae celestium revelationum”.

 Un notevole contributo diede pure alle scienze naturali, scrivendo due libri che raccoglievano tutto il sapere medico e botanico del suo tempo e che vanno sotto il titolo di “Physica” (“Storia naturale o Libro delle medicine semplici”) e “Causae et curae” (“Libro delle cause e dei rimedi o Libro delle medicine composte”). Una posizione centrale nel pensiero di Ildegarda la occupa la Viriditas, l’energia vitale intesa come rapporto filosofico tra l’uomo – con le sue riflessioni e le sue emozioni – e la Natura, preziosa alleata anche per guarire dalle malattie.

 Ildegarda ha lasciato al mondo una eredità preziosa, non solo conoscenze scientifiche e opere musicali straordinarie, ma anche per una visione unitaria dell’uomo e dell’universo.

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