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Massaggi in spiaggia, attenzione alla salute ea possibili multe

Arezzo, 20 luglio 2018 – Massaggi in spiaggia? Meglio di no. Anche quest’anno con l’arrivo dell’estate e delle vacanze al mare le spiagge sono tornate a popolarsi di massaggiatori abusivi, spesso orientali, che propongono massaggi a prezzi scontati.

Ma dai professionisti del settore arriva un invito: “Non fatevi fare massaggi, e tantomeno altre pratiche estetiche, come i tatuaggi, al di fuori dei centri autorizzati e da persone prive delle necessarie competenze e autorizzazioni. Non mettete a rischio la vostra salute.” A spiegare i pericoli che si corrono, senza averne consapevolezza, è Pierluigi Marzocchi, presidente della Federazione Benessere di Confartigianato imprese Arezzo.

 

“Quando ci si affida ad una struttura specializzata in questo settore – spiega Marzocchi – si può stare tranquilli, sia per la preparazione del personale, che è in possesso dei necessari titoli di studio ed ha effettuato l’aggiornamento previsto, sia per l’igiene e per la qualità dei prodotti utilizzati, che devono rispettare le severe norme poste a tutela della salute dal Ministero e dalle Regioni. Possiamo dire la stessa cosa – si domanda Marzocchi – per gli abusivi che propongono massaggi, o altre pratiche, come i tatuaggi, in spiaggia, usano prodotti, spesso orientali, senza nessuna certificazione e non rispettano le più elementari norme igieniche? Basta pensarci un attimo per capire che si corrono troppi rischi inutili per la salute, dall’eritema alle micosi, dalle allergie alle infezioni, fino a guai anche più seri, come lussazioni o problemi ossei o muscolari, derivanti dall’imperizia e dalla non preparazione tecnica e scientifica di chi pratica questi massaggi o interviene sulla pelle dei bagnanti.”

E poi c’è anche l’aspetto fiscale e quello della concorrenza sleale nei confronti delle strutture autorizzate. “Avete mai visto – commenta ancora Marzocchi – rilasciare una ricevuta da questi massaggiatori o tatuatori da spiaggia? Le tasse si evadono allegramente e questo provoca un danno generale a tutta la collettività, ma anche un danno specifico a chi esercita professionalmente questa attività, paga le tasse, è dotato di tutte le autorizzazioni, usa prodotti professionali, insomma: rispetta la legge.”

 

Il rispetto della legge, è l’ultimo aspetto, ma non il meno importante, da non trascurare. “Già dal 2008 – conclude Marzocchi – il Ministero della Salute, grazie al lavoro di Confartigianato Estetica, ha emesso una serie di ordinanze contro i massaggi in spiaggia. Dal 2011 poi vige la legge contro l’esercizio abusivo di arti e professioni sanitarie che prevede multe per massaggiatori e massaggiati e oggi anche i sindaci di numerose località marine hanno emesso ordinanze per vietare queste attività abusive, con sanzioni, anche pesanti, che possono andare non solo a carico del soggetto abusivo, ma anche del cliente che incautamente ha accettato la prestazione.”

 

Allora davvero, meglio evitare massaggi e tantomeno tatuaggi in spiaggia, ne va della salute e si rischiano perfino sanzioni.

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