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Mete vacanze 2019: un tour in Alsazia, l'itinerario ideale tra Strasburgo, Colmar e Riquewihr

Mete vacanze 2019: un tour in Alsazia, l’itinerario ideale tra Strasburgo, Colmar e Riquewihr

Non c’è viaggio più bello di quello che riporta indietro nel tempo e, attraverso emozioni personalissime, permette di rivivere i momenti più belli della propria infanzia quando tutto era perfetto e possibile. E proprio lì dove non esistevano delusioni ma solo orizzonti infiniti, il mondo si accendeva di milioni di vivide sfumature, di casette dalle tinte pastello, di balconi fioriti e romantiche finestrelle a forma di cuore.

Quel micromondo perfetto esiste (in Alsazia, ndr), insieme alle dimore colorate e non è frutto della fantasia di un bambino, ma del naturale corso di una storia affascinante che dal 1500 ci riporta oggi, intatte, le intelaiature a traliccio delle cosiddette Maison à colombages. Lungo la Route du Vin si incontrano diversi graziosi villaggi con profili simili e tutti indimenticabili.

Tra i luoghi più noti e certamente da non perdere, ci sono sicuramente la superba Strasburgo, l’amatissima Colmar e la ridente Riquewihr, quasi fossero “tre sorelle” dall’immortale bellezza.

Tour dell’Alsazia: la Petite France, i canali e le grandi boutique di Strasburgo

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Chi non conosce le peculiarità d’Alsazia, immagina il profilo di questa città ben diverso. Pensa ai grandi brand (da Le Galeries Lafayette ai marchi francesi di fama internazionale), ma soprattutto ricorda l’immagine del Palais de l’Europe con le sedi di varie istituzioni dell’Unione Europea.

E, invece, rimane senza fiato di fronte alla Petite France, il quartiere storico della Grande Ile che si può attraversare a piedi o sulle tipiche imbarcazioni tra i locali corsi d’acqua. Tra variopinte facciate, però, ignora che il nome si riferisce in realtà all’hospice des vérolés, costruito alla fine del XV secolo per accogliere i malati di sifilide, un problema di salute detto anche “il male francese”.

Tra le dimore più particolari, sicuramente ci sono la Maison des tanneurs e la Maison Haderer. Ricostruito in parte dopo la seconda guerra mondiale, questo angolo cittadino ora è un vero gioiello.

Prima di arrivarvi, però, c’è un percorso altrettanto idilliaco che comprende la Cattedrale di Notre Dame (inizialmente costruita su modello di quella parigina) in tardo Gotico e con le vetrate finemente dipinte e la Maison Kammerzell (dove si può anche mangiare e dormire) del 1427, oggi Patrimonio Unesco, che fu edificata per Martin Braun, un commerciante di formaggio. Ancora, tra gli altri tesori, la Pharmacie du Cerf, del XIII secolo, tra le più antiche d’Europa e oggi chiusa, il Musée Alsacien che espone costumi e mobili d’epoca e i Pont Couverts (I Ponti Coperti) che hanno perso la copertura, ma sembrano abbracciare il delizioso centro storico.

Per poter visitare a piedi il meglio di Strasburgo, una delle sistemazioni più particolari e in posizione strategica è l’Hotel Boma, modaiolo e pieno di accessori divertenti, tutti a tema Africa. Si tratta del primo albergo lifestyle della città.

Per un pasto tipico, oltre alla Maison Kammerzell molto interessante è Les Chauvins – Père ef Fils, che propone delle tapas ma in stile alsaziano con prodotti tipici di stagione e freschissimi.

Tour dell’Alsazia: la Petite Venice, la tarte flambée e il cuore di Colmar

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Non si può arrivare in Alsazia, senza prevedere una sosta in questo e meraviglioso borgo, ormai fin troppo turistico ma sempre spettacolare. Colmar nel Medioevo era una città fortificata di primaria importanza, lo si nota ancora nelle sue chiese e in qualche palazzo.

Nelle dimore con struttura in legno, anche le tegole del tetto sono colorate e, superato il mercato coperto, non c’è niente di più bello che perdersi tra stradine tortuose e acciottolate collegate al fiume Ill, che qui incontra il Reno. Molto particolare è la Maison Adolphe, costruita nel 1350, e l’ex sede del Corps de Garde su Rue Mercerie, non lontano dalla Basilica di St.

-Martin, ma meritano uno sguardo anche le sculture della Maison des Tetes. La Vecchia Dogana sorge sulla Grand’Rue e nella stessa zona ci si può fermare a La Stub de Colmar, per provare una delizia tipica: la tarte flambée.

Sembra quasi una pizza e, infatti, è un composta da un impasto lievitato, steso in maniera sottile e ricoperto da cipolle, pancetta, una crema a base di panna acida ed erbe. Questa è sempre la zona storica, dove si scorgono diverse stradine lontane dalla folla e dove un tempo vivevano i conciatori.

Qui il fiume Lauch e i suoi affluenti sono circondati da idilliache casette e lasciare questo posto da fiaba made in Francia può risultare davvero difficile.

Tour dell’Alsazia: Riquewihr, nel paesino de La Bella e la Bestia

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Chi ama il genere, però, può ampiamente innamorarsi anche di un’altra meraviglia, ben più piccola ma dai colori ancora più accesi. Da queste parti è meglio arrivare la mattina presto, anche se i diversi camion che scaricano le merci possono distogliere l’attenzione da qualche particolare.

Si dice che Riquewihr abbia tanto colpito i disegnatori Disney, che la usarono per disegnare le ambientazioni de La Bella e la Bestia. Gli abitanti, del luogo, davvero poche anime, la considerano quasi una leggenda, in ogni caso la pace, i silenzi, le gradazioni cromatiche e la bellezza del paesino sono proverbiali e solo adesso i visitatori stanno cominciando a giungere in massa da queste parti.

Si notano ancora tratti di fortificazioni e cortili cinquecenteschi che fanno sembrare questo centro vinicolo, appena uscito da un quadro. Nella strada principale, si trova una porta fortificata medievale e un museo archeologico.

E poi c’è il Cour des Berges, la porta di accesso alla città ancora con la saracinesca originale. Al crepuscolo, per riposare a breve distanza senza rinunciare al lusso, alla storia e all’eleganza, un indirizzo ben noto può essere quello de Le Chambard – Hôtel, Restaurant et Spa a Kaysersberg, con il ristorante tipico e le camere dotate di ogni comfort.

Per ulteriori informazioni o curiosità, anche in tempo reale, sull’Alsazia e sulla Francia in generale, i siti di riferimento sono: www.france.

fr e Tourisme Alsace.

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IT

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