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Pediatri: "Ecco la guida per viaggiare sicuri con bimbi"

Pediatri: "Ecco la guida per viaggiare sicuri con bimbi"

Da un incontro con il pediatra 4-6 settimane prima della partenza a fare una scorta di farmaci e presidi di uso comune, da precauzioni contro il jet lag fino alla prevenzione delle punture di insetti, ai disturbi tipici delle vacanze in montagna e molto altro ancora. Sono state prese in considerazione quasi tutte le eventualita’ nella guida in 10 mosse, realizzata dalla Societa’ Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip) e dalla Societa’ Italiana di Pediatria (Sip), in vista delle vacanze con i bimbi. La guida e’ stata presentata oggi al 74esimo congresso della Sip a Roma. “E’ importante essere bene informati sui possibili rischi a cui si puo’ andare incontro prima, durante e dopo ogni viaggio, pianificando ogni dettaglio nel rispetto della salute e del benessere dei bambini e di tutta la famiglia”, ha affermato il presidente della Sip, Alberto Villani. “E ricordare – ha aggiunto – che alcune malattie come la malaria possono manifestarsi anche a distanza di tempo, pertanto e’ opportuno indagare episodi febbrili che possono verificarsi al rientro se si e’ stati in Paesi ad alta endemia”. Secondo la guida Sitip-Sip, un viaggio deve essere organizzato con largo anticipo: raccomandiamo un incontro con il proprio pediatra di famiglia almeno 4-6 settimane prima della partenza, per valutare la storia clinica del bambino, il suo stato di immunizzazione, la necessita’ di somministrare vaccini o intraprendere profilassi antibiotica specifica, per raccogliere informazioni dettagliate sul viaggio e identificare eventuali controindicazioni. “Raccomandiamo di rivolgersi ai Centri specializzati in Medicina dei Viaggi della propria regione in caso di viaggi molto avventurosi o di lunga durata, di viaggiatori con patologie croniche, immunocompromessi, neonati e donne in stato di gravidanza”, hanno scritto i pediatri, che raccomandano di controllare le vaccinazioni prima di partire. Gli esperti raccomandano di mettere in valigia farmaci e presidi di uso comune che potrebbero non essere disponibili nel Paese di destinazione, come soluzioni disinfettanti, analgesici e antipiretici, pomate cortisoniche contro punture di insetti e cosi’ via. I pediatri non hanno niente in contrario sui viaggi in aereo, sconsigliati solo in caso di malattie infettive acute (sinusiti o infezioni dell’orecchio), interventi chirurgici recenti, malattie respiratorie croniche severe, neonati con meno due giorni di vita. “Durante un viaggio in aereo, soprattutto se a lunga percorrenza, occorre fare attenzione ad una serie di fattori che possono influenzare lo stato di salute e benessere del viaggiatore”, si legge ella guida. “La variazione del fuso orario, per esempio, puo’ provocare un complesso di sintomi da jet lag, come alterazioni del ritmo sonno-veglia, disturbi dell’attenzione, malessere generale”, aggiungono gli esperti. Generalmente i bambini sopportano meglio degli adulti i cambiamenti di fuso, presentando sintomi piu’ sfumati, ma per i pediatri e’ importante regolare le ore del sonno e dei pasti subito dopo l’arrivo e, se possibile, gia’ nei due giorni che precedono la partenza.Se i viaggi avvengono in auto, i pediatri raccomandano di usare sempre il seggiolino. Nella guida ci sono consigli anche per il mal di montagna acuto, la patologia piu’ frequente in eta’ pediatrica, caratterizzata da sintomi aspecifici (condizioni generali abbattute, irritabilita’, anoressia, nausea, vomito, disturbi del sonno). Si consiglia l’uso dei comuni analgesici oppure di scendere gradualmente verso quote inferiori. Gli esperti raccomandano anche di fare attenzione alla “diarrea del viaggiatore”, specialmente in relazione alla meta da raggiungere. Specifici consigli illustrati nella guida riguardano le punture di insetto, morsi di animali e misure per prevenire l’annegamento. Infine, ci sono consigli anche per il rientro, come fare una nuova visita dal pediatra.

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