domenica , luglio 22 2018
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Quando i benefici dello yoga si leggono in viso

Quando i benefici dello yoga si leggono in viso

Se l’Occidente si è innamorato della disciplina millenaria orientale c’è un motivo: i benefici dello yoga si vedono non solo su corpo e mente, ma anche sulla pelle. Asana, pranayama e bandha creano infatti un massaggio allo stomaco che stimola gli organi digestivi a lavorare meglio, migliorano la circolazione e, (re)insegnandoci a respirare, ossigenano i tessuti calmando la mente e riducendo lo stress. A guadagnarci è anche la pelle del viso che, ormai si sa, trae più benessere dall’equilibrio tra mente e corpo che dagli ingredienti che ci spalmiamo.

Per questo una delle tecniche anti-age più apprezzate si basa proprio su un massaggio orientale, giapponese per la precisione, che mira proprio a recuperare, stabilire e mantenere l’equilibrio fisico-psichico in un modo simile allo yoga: Kobido. Chiamato anche “Massaggio dell’Eterna Giovinezza” o “Massaggio dei Samurai”, Kobido è un sistema che combina diverse tecniche di massaggio: percussione, stimolazione della muscolatura profonda, impastamento e digito-pressione e sfioramenti della pelle in superficie.

Insieme all’esperta di Kobido Aline Faucher, Decléor ha sviluppato un massaggio liftante per il viso, Yoga Lift, da fare nei saloni del brand con i prodotti della linea Prolagène Lift (Crema giorno, Crema giorno ricca, Contorno occhi e Maschera), usati insieme al siero-olio e il balsamo notte della linea Aromessence Lavandula Iris. Obiettivo del trattamento: combattere i segni del tempo, attivare la sintesi di collagene ed elastina e favorire l’eliminazione delle tossine, con effetti anche sulla mente.

Il massaggio – da scegliere nelle versioni da 90, 60 o 30 minuti – combina un cocktail di oli essenziali e di attivi, alle tecniche del massaggio Kobido: 38 passaggi che dal décolleté arrivano al cuoio capelluto. Si parte con un movimento avvolgente che dal décolleté sale al contorno viso, poi ci si concentra sul mento con diversi tipi di movimenti e da lì si sale sulla guancia con il walzer (l’alternanza di pressioni leggere e profonde) e la chitarra (pizzichi a ritmo veloce con pollice e indice).

Dalle guance il lavoro si sposta sui solchi naso-labiali, poi il contorno occhi, l’osso nasale, la fronte, le sopracciglia e le tempie. Infine, ruotando la testa da un lato poi dall’altro, si torna a insistere sulle guance, per finire con movimenti più ampi e avvolgenti che dal décolleté salgono fino al cuoio capelluto. Risultato: una sessione intensiva di yoga per il viso, senza sforzi e sudore, con in cambio un grande piacere.

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