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Ratzinger, le dimissioni e il documentario che "fa luce sui motivi"

Ratzinger, le dimissioni e il documentario che "fa luce sui motivi"

Un documentario sulle dimissioni di Joseph Ratzinger è stato trasmesso in occasione del novantunesimo compleanno del Papa emerito. Il filmato è andato in onda su TV200 ed è stato presentato anche in Vaticano.

Diviene possibile, quindi, pensare che le tesi esposte tramite questa iniziativa siano quelle ufficialmente riconosciute dalla Santa Sede. In questi anni se ne sono dette tante: dal presunto ruolo dei Democratici statunitensi fino allo scandalo Vatileaks. Benedetto XVI ha specificato di essersi dimesso a causa della “Ingravescentem Aetatem”, cioè per l’avanzare dell’età e per il conseguente peggioramento delle condizioni di salute. Le voci che si possono ascoltare all’interno di questo “documentario rivelazione” non fanno che confermare quanto asserito dal teologo tedesco il giorno della sua rinuncia.

A parlare sono le persone più vicine al pontefice. Il cardinale Christoph Schönborn, che è l’arcivescovo di Vienna, è stato un allievo teologico del “mite professore di Tubinga”. Forse il più importante, tanto che, dopo le dimissioni di Ratzinger, si parlava dell’austriaco come del cardinale che più degli altri avrebbe rappresentato un’assoluta continuità dottrinale con il predecessore in caso d’elezione al soglio di Pietro.

Schonborn, come si legge su Aleteia, ha parlato di un episodio fino a oggi sconosciuto. Il porporato ha fatto riferimento a quanto avvenuto a Santa Marta la mattina successiva all’elezione di Benedetto XVI:”Il giorno dopo il Conclave, quando è entrato a Santa Marta per la colazione della mattina, in bianco…Il nostro caro professore! Il nostro amico, sì, in bianco…Ci ha salutato uno ad uno e gli ho detto: ‘Santo Padre, ieri durante la sua elezione ho molto pensato alla sua sorella Maria e mi sono chiesto se forse lei ha detto al Signore ‘Prendi la mia vita ma lascia mio fratello’. E lui ha risposto: ‘Penso di sì’”. Maria Ratzinger, sorella del Santo Padre, ebbe un ictus nei primi anni 90′ e morì poco dopo. Secondo alcune ricostruzioni, anche Ratzinger è stato vittima di un ictus, ma si è salvato. Benedetto XVI, insomma, non avrebbe potuto godere di una salute ottimale già dal 1991.

Padre Stephan Horn, sempre all’interno dello stesso documentario, ha rivelato che il medico aveva vietato al Papa tedesco di viaggiare in occasione della GMG del Brasile:”Il dottore – ha sottolineato l’assistente di Ratzinger ai tempi di Ratisbona – gli aveva detto che non avrebbe potuto viaggiare in Brasile, per partecipare alla Giornata della Gioventù. Quindi ha deciso di dimettersi prima”. Alle condizioni di salute fa riferimento anche padre Federico Lombardi, ex direttore della sala stampa del Vaticano. Monsignor Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia ed elevato vescovo poco prima delle dimissioni, ha smentito l’ipotesi per cui il Papa tedesco si sarebbe dimesso a causa di Vatileaks. “L’ora della verità”, così com’è intitolato questo documentario di Rome Reports, ha confermato quanto detto dal diretto interessato l’undici febbraio del 2013.

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