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Soggiorno d'affari

Soggiorno d’affari

Nato negli anni ‘20 per ospitare i primi businessmen, il famoso albergo milanese è diventato uno dei luoghi simbolo della città, nonché meta prediletta da star e reali

A cura di Francesca Gastaldi

Dal Duca di Windsor a Charlie Chaplin, dall’Aga Khan ad Aristotele Onassis, da Evita Perón a Maria Callas: ecco alcuni dei personaggi illustri le cui storie si sono intrecciate nelle camere del Principe di Savoia. Divenuto negli anni uno dei simboli della città, l’hotel vanta una lunghissima tradizione, iniziata nel lontano 1927.

L’albergo Principe Savoia – così si chiamava in origine – venne inaugurato nella Milano degli anni ’20, in quello che un tempo era Piazzale Fiume. Qui, intorno al verde, i binari del tram portavano verso il centro della città; poco distante vi erano gli stabilimenti industriali. Questa zona rispondeva a una scelta strategica ben precisa: soddisfare le esigenze degli uomini d’affari di passaggio a Milano nella cornice di una città produttiva e mercantile. Era la prima volta che un hotel di lusso apriva i suoi spazi ai soggiorni di lavoro e non solo a vacanze di piacere. Se i primi ospiti erano imprenditori e commercianti di statura internazionale, l’accoglienza di quello che oggi è diventato l’iconico palazzo neoclassico di Piazza della Repubblica finì per attirare anche personaggi famosi, teste coronate e celebrità dell’arte e della letteratura.

La facciata illuminata dello storico albergo

Le 301 camere, di cui 44 suite di tre tipologie diverse – Imperial, Principe e Ambassador –, continuano a fare del Principe di Savoia, oggi sotto la guida del General Manager Ezio Indiani, l’hotel numero uno di Milano. Qui, il lusso e l’eleganza prettamente italiani uniscono elementi classici e contemporanei al comfort e all’alta tecnologia.
La suite presidenziale, situata al decimo piano, è il simbolo dell’ospitalità dell’hotel: 500 mq (è una delle più grandi d’Europa), accessibili tramite un ascensore privato, che comprendono tre camere da letto e una vista mozzafiato sullo skyline milanese. Lo spazio, curato dall’architetto Michael Stelea, coniuga il gusto più raffinato con i servizi hi-tech, come il plasma “all in one” che da elegante cornice a specchio si trasforma in un televisore multifunzione. A rendere unica questa suite, che ha ospitato anche la Regina d’Inghilterra, George Clooney e Woody Allen, è senza dubbio la suggestiva piscina in stile pompeiano, con vasca mosaicata a delfini situata all’interno di un’aerea di 100mq con pareti affrescate e soffitto con volta a botte (il prezzo per una notte è di circa 17.000 euro).

La maestosa piscina della suite presidenziale

Oggi parte della Dorchester Collection, l’Hotel Principe di Savoia, luogo d’incontro d’eccellenza del jet set internazionale, è famoso anche per il Salotto Lobby Louge con pareti in marmo e boiserie in legno intagliato, e per il Principe Bar, dominato dallo spettacolare lampadario realizzato in 3.000 pezzi unici in vetro soffiato da Maestri Vetrai di Murano. All’ultimo piano, con terrazza panoramica sulla città, è invece situato il Club 10 Fitness Beauty Center: 500mq che comprendono piscina riscaldata, una palestra, la Jacuzzi, una sauna e il bagno turco oltre che a un solarium e alle cabine per massaggi.

L’Acanto, il ristorante dell’hotel, è un punto di riferimento culinario per tutti i milanesi. Il suo nome rievoca le suggestioni del giardino interno: il termine greco àkanthos infatti si riferisce ad una pianta erbacea dai fiori bianco-rosei, sinonimo di prestigio e benessere. Il menù è affidato al giovane chef Alessandro Buffolino che propone estrose rivisitazioni dei grandi classici della cucina italiana. In accordo con la storica tradizione dell’hotel, l’ambiente è perfetto sia per momenti puramente conviviali che per importanti business lunch.

La sala Galilei

Eventi di alto livello

Tra le peculiarità dell’Hotel Principe di Savoia vi sono anche gli spazi eventi. Le sale Cristalli, Galilei (nella foto), Marco Polo, Veranda e Marconi sono state recentemente oggetto di un restyling che ha puntato su uno stile contemporaneo, in linea con le più moderne esigenze, senza tuttavia tradire quell’eleganza classica che da sempre contraddistingue l’atmosfera e l’accoglienza dell’hotel. Nuovi tessuti, tonalità di colore neutre e tecnologie di ultima generazione hanno permesso di creare gli ambienti ideali dove organizzare congressi o darsi appuntamento per un business meeting.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di marzo del magazine Wall Street Italia.

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