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Terme, si fanno avanti nuovi pretendenti

Terme, si fanno avanti nuovi pretendenti

BAGNI DI LUCCA. È il risveglio di forze imprenditoriali interessate a utilizzare la risorsa primaria della cittadina a creare frizioni nel rapporto tra il gestore attuale delle Terme, Vittorio Lapolla, e l’amministrazione comunale. Il primo si aspetterebbe forse il rinnovo automatico, e per un lungo periodo, della gestione, ma il Comune, forte di nuovi interessamenti, preferisce procedere con un bando che tenga conto anche delle mutate normative nelle concessioni. Tra gli interessati alle Terme c’è anche la cordata che intende realizzare il progetto della “Valle del Benessere” con la costruzione di un grande albergo e centro fitness nell’area della ex Alce a Fornoli, oltre al progressivo recupero degli stabilimenti termali abbandonati e in disuso, nonostante le ingenti somme spese per il restauro non molti anni fa.

A farsi avanti sono proprio imprenditori del termalismo, anche se va ricordato il sopralluogo dei vertici del Ciocco e del gruppo Marriot. Proseguono intanto i contatti con la cordata della “Valle del Benessere” e altri imprenditori e così si torna sulla questione del trasporto a valle delle acque termali. Un argomento vecchio, dato che, come ricorda anche il professor Bruno Cherubini nel suo testo “I Bagni di Lucca”, già l’architetto Giuseppe Pardini (lo stesso che costruì a Bagni di Lucca il Casinò, la Chiesa Anglicana, la cappella Demidoff, Villa Ducale e l’Hotel Regina, come pure la strada sulla destra del Serchio la “Lodovica”, spaziando dallo stile neoclassico, al gotico veneziano al tipico lucchese) progettò su incarico di Carlo Ludovico di Borbone la costruzione di un grande e moderno stabilimento nel piano di Corsena. E in tempi più recenti il direttore Sanitario pro-tempore delle Terme degli anni ’70 suggerì di costruire a fondo valle lo stabilimento termale, ma anche il suo consiglio fu disatteso.

Sono in parecchi, come l’albergatore Marino Damiano Merlo, a pensare che l’arrivo a valle delle acque termali potrebbe davvero invertire il trend del declino di Bagni di Lucca, passato dai 13.926 abitanti del 1910 ai 6.500 di oggi.

Con la crisi del termalismo e la conseguente chiusura di tante attività anche del commercio, del turismo e dei servizi,

Bagni di Lucca ha lentamente perso l’immagine di capitale europea della villeggiatura. Ma nuove attività legate anche al benessere e al divertimento potrebbero riportare nella cittadina i flussi di un tempo. Tutto dipende proprio dalle scelte che si devono prendere ora.
 

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