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Trattamenti estetici gratuiti per le donne malate di cancro

Trattamenti estetici gratuiti per le donne malate di cancro

Per tutto il mese di marzo, nell’ambito del progetto Quality of Life – Diritto dei Pazienti Oncologici, le estetiste Apeo regalano alle donne malate di cancro un trattamento estetico gratuito con l’obiettivo di innalzare il benessere e la qualità della vita delle pazienti. In provincia di Treviso sono ben tre le estetiste a cui poter richiedere il servizio: a Castrette di Villorba presso il centro estetico Benetton e C.Sas (estetiste: Laura Poppi e Monica Benetton), oppure a Colle Umberto al centro estetico Oasi con l’estetista Deborah Breda.

Lunedì 18 marzo l’associazione professionale di estetica oncologica ha presentato alle estetiste di Cna questo progetto, nell’ambito del convegno “Prevenzione oncologica e benessere della donna”, organizzato da Fondazione Sanità onlus con Cna, a cui è intervenuto anche il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi. Nata su ispirazione di Umberto Veronesi, Apeo ha lo scopo di insegnare alle estetiste come effettuare trattamenti di bellezza e di benessere su pazienti in terapia oncologica e così migliorare la loro qualità di vita psicofisica. «Cna crede – afferma il presidente di Cna territoriale di Treviso Alfonso Lorenzetto – che sia un valore aggiunto formare anche sul territorio di Treviso estetiste esperte di estetica oncologica per questo nei mesi scorsi ha ospitato, nella sede di Treviso, un corso di formazione sulla dermopigmentazione oncologica e sostiene la raccolta firme Apeo per il riconoscimento del diritto di ogni paziente in terapia oncologica a “mantenere per quanto possibile il proprio stile di vita, a livello personale, famigliare e sociale”». «L’obiettivo su cui si sta spendendo Fondazione Sanità onlus – spiega il presidente dell’ente Oscar Trentin – è quello di veder inserite le estetiste formate per trattare pazienti oncologici nelle equipe multidisciplinari della Sanità Pubblica che seguono la persona malata di cancro. Cosa che già avviene in alcune regioni come la Lombardia. In Veneto non ancora». I benefici di offrire al paziente, oltre alla cura, anche dei percorsi legati al benessere psicofisico sono numerosi perché restituiscono alla persona serenità, qualità della vita, dignità personale. Molte cure contro il cancro, infatti, producono effetti collaterali indesiderati quali problemi alla pelle e alle unghie. Manicure e pedicure non vanno eseguiti come sull’unghia sana e tantomeno i massaggi (le estetiste Apeo offrono due tecniche di massaggio specifiche per persone sotto trattamento oncologico, uno decontratturante e l’altro linfodrenante). Un altro aspetto che rientra nell’estetica oncologica riguarda gli interventi di dermopigmentazione e, per le donne operate al seno, la ricostruzione dell’areola e del capezzolo. «Il fatto di ricostruire il seno, l’areola e il capezzolo dà la possibilità alla donna, anche dal punto di vista estetico, di rivedersi come prima, quindi è un grande servizio che viene fatto alla persona – ha detto il direttore generale Francesco Benazzi nel suo intervento – Oggi più che mai la dermopigmentazione, che viene utilizzata non solo in oncologia ma come risposta a traumi importanti dove ci sono cicatrici deturpanti, è una soluzione che dà delle risposte alla medicina, alla chirurgia, alle patologie importanti.  Ringrazio la Cna di fare questi corsi. Questa iniziativa serve proprio a dirci che quello che state facendo serve anche alla Sanità Pubblica perché serve a far star bene la donna».

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che avrebbe voluto partecipare ma non gli è stato possibile per concomitanti impegni istituzionali, ha inviato un messaggio, che è stato letto a inizio convegno. Recita un passaggio della missiva: “Questo incontro affronta l’importante tema dei diritti dei malati oncologici, con particolare attenzione verso le donne colpite dal carcinoma al seno. Dico a queste donne che non sono sole ad affrontare la malattia. Possono contare su strutture ospedaliere con macchinari diagnostici all’avanguardia e con le Breast Unit, coadiuvate da medici professionisti e operatori preparati, che si prendono cura di loro attraverso l’assistenza psicologica, specialistica, senologica, radiologica, oncologica e chirurgica, fino a prevedere la fornitura di caschetti di capelli per chi è chemioterapia e l’esecuzione di tatuaggi per celare al massimo gli eventuali segni lasciati dalla chirurgia” Questo è ciò che si chiama ‘umanizzazione’ delle cure. Promuovere e attuare, con la sensibile e costante attenzione al paziente, il lato umano della medicina è un compito non facil, ma attuarlo diventa un grande segno di civiltà”. Tra gli interventi anche quello della dottoressa Carolina Ambra Radaelli, presidente Apeo, dell’oncologa dell’Ulss 2 dottoressa Roberta Babare e dell’estetista Apeo dermopigmentista Monica Benetton. Il presidente di Cna Veneto Alessandro Conte ha sottolineato l’importanza del ruolo della prevenzione sanitaria in cui anche l’artigianato veneto è attivo attraverso l’ente SANI.IN.VENETO, che assicura assistenza sanitaria ai lavoratori dipendenti delle imprese artigiane della nostra regione. Conta 140 mila iscritti e 130 mila prestazioni erogate ogni anno.

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