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“Una provincia in crescita e con grandi potenzialità”

“Una provincia in crescita e con grandi potenzialità”

Bilanci di fine anno 2016 – Economia – Intervista alla presidente della Rete Etruscan life tour Tiziana Governatori

Viterbo – “Viterbo è una provincia in crescita e ha potenzialità da esprimere”. Tiziana Governatori, presidente della Rete Etruscan life tour, è propositiva. E’ convinta che investire nel turismo possa essere una chiave di sviluppo importante per un territorio ricco come il nostro. Come riuscirci? Per lei, col gioco di squadra, tante energie e fiducia nelle potenzialità da esprimere.

In cosa consoste il progetto Etruscan life tour?
“La rete Elt – dice Governatori – è nata nel 2014 e la finalità principale è quella di realizzare la promozione turistica del territorio di Viterbo e dell’area della Tuscia in Europa.

Il primo nucleo della rete, oltre agli albergatori, comprende i due centri termali viterbesi, strutture agrituristiche e ristoranti, un’impresa di trasporti e due aziende specializzate nella valorizzazione artistico–culturale, nella gestione museale, di informazione turistica e nel marketing territoriale.  E’ una rete aperta, concepita nell’ottica di espandersi ulteriormente”.

Chi ne fa parte?
“Terme Salus, Terme dei Papi, Balletti Hotel e Resorts, Promotuscia Tours, Archeoares, Eusepi Hotels, Parco dei Cimini, Giardini di Ararat, Magna Magna, Epf tours e Gregorio IX”.

Con quali obiettivi?
“Ci siamo dati degli obiettivi comuni: vogliamo fare innovazione sistemica, migliorare e coordinare le nostre strategie di impresa a beneficio di tutto il sistema territoriale e, di conseguenza, ci aspettiamo anche di incrementare la competitività delle nostre aziende. Infatti, in linea generale la Rete Elt, così come le altre reti d’impresa, è per noi imprenditori un valido strumento per permettere alle nostre aziende di raggiungere una massa critica per competere a livello globale, salvaguardando l’individualità di ognuno e creando valore per l’azienda stessa, ma anche sviluppo per il territorio in cui opera”. 

Quali i risultati raggiunti dalla sua nascita?
“La Rete ha vinto il bando sull’internazionalizzazione della Regione Lazio, con un progetto denominato “Tuscia Oltre i Confini – Tuscia Beyond Borders” che avrà termine il 31 dicembre 2016. Il progetto è co-finanziato al 50% dalla Regione Lazio e dai 5 membri della Rete promotori dell’iniziativa: Salus Terme, Terme dei Papi, Balletti Hotels, Archeoares e Promotuscia. 

Le altre imprese della Rete sono coinvolte per la fornitura di specifici servizi legati all’attività ricettiva.
Obiettivo dell’iniziativa è la crescita dei flussi turistici provenienti da mercati esteri, puntando a target medio-alti per capacità di spesa e preparazione socio-culturale, con particolare attenzione alla destagionalizzazione.

Dal 26 settembre al 21 ottobre, le aziende di Elt hanno ospitato per 4 giorni, 60 operatori del segmento turistico che hanno scoperto Viterbo e la sua regione grazie a tre educational tour di cinque giorni, ognuno dei quali si è concluso con un workshop in cui gli imprenditori della rete hanno incontrato i 60 operatori esteri al fine  di consolidare relazioni professionali e definire offerte su misura per i clienti europei”.
 
Che anno è stato per il turismo viterbese?
“E’ stato un buon anno per il turismo nel nostro territorio, sta crescendo anche la consapevolezza da parte di tutti i partner istituzionali che investire nel turismo può essere una chiave di sviluppo importante per un territorio ricco come il nostro. Guardiamo quindi con ottimismo al 2017 e alle opportunità che pensiamo di concretizzare nel corso dell’anno prossimo”.

Quali sono le criticità e i punti di forza del nostro territorio a livello turistico?
“La nostra è una terra fantastica che tutti dovrebbero visitare per respirare un po’ di vera italianità. So che è strano per noi abitanti del luogo, ma girando e ascoltando chi viene da tutto il mondo abbiamo imparato che è propri qui a Viterbo e nella Tuscia che tra storia, natura e cultura si può trovare ancora quell’unicità che fa grande il nostro paese nel mondo”. 

Nel dettaglio?
“Tra i maggiori punti di forza, il patrimonio storico-monumentale della Tuscia con particolare attenzione alla città di Viterbo e al suo periodo medievale oltre che ai giardini e al periodo tardo-rinascimentale; la presenza massiccia di fonti termali naturali utilizzabili a scopi curativi che permettono di rivolgersi al pubblico più interessato al benessere; un patrimonio naturalistico che permette la realizzazione di percorsi sportivi e di scoperta del territorio della Tuscia: golf, trekking, cicloturismo, e tutte quelle forme di ecoturismo in cui l’esperienza di immersione nella natura, la riscoperta delle tradizioni e degli antichi sapori, si fondono con il benessere del corpo e della mente, le tradizioni di un territorio ancora non massificato che trovano la propria espressione nel settore agroalimentare e gastronomico”. 

In questo ambito, servono provvedimenti imminenti da dover attuare?
“Proprio in ragione delle tante ricchezze di questa terra, bisognerebbe fare sistema cosa che in Italia non ci riesce molto bene, e soprattutto investire a livello pubblico sempre di più e con più forza nella comunicazione istituzionale del territorio.

Gli investimenti devono partire da un’attenta analisi dei nostri punti di forza e indirizzando ai giusti target proposte mirate che raccolgano non solo un turismo generalista – che in ogni caso ci fa piacere accogliere e ospitare – ma anche un turismo con esigenze specifiche nei tre macro-temi che elencavo prima come nostri punti di forza strategici”.

Le terme sono, per lei, abbastanza valorizzate?
“Le Terme di Viterbo sono per noi il primo tesoro da valorizzare sia per potenzialità ancora tutte da esprimere (sono in pochi a collegare oggi Viterbo alle Terme), sia per qualità e unicità delle acque, dei loro poteri curativi e dei contesti naturalistici dove queste sgorgano”. 

Cosa fare quindi?
“Bisognerebbe quindi creare un organismo che coordini lo sviluppo di di Viterbo come citta termale, indicando la direzione e stimolando la cooperazione sistemica tra tutti i portatori di interesse, pubblici e privati. Gli imprenditori stanno già facendo la loro parte, ovvero stiamo investendo per far conoscere in Italia e nel mondo questo patrimonio naturale di benessere e salute. Ma molto c’è ancora da fare a livello di istituzioni locali e nazionali per fare in modo che questo si dimostri il settore che può dare impulso e creare indotto alla città e al suo territorio”.

La sua prospettiva per il nuovo anno?
“Il trend è positivo e continuerà a esserlo, un po’ perché sono ottimista di natura, ma soprattutto perché i dati ce lo dimostrano: l’Italia cresce come destinazione internazionale e il turismo termale ha un trend in crescita sebbene ancora, come dicevo, Viterbo non sia la meta principale di chi vuole trovare relax alle terme.

Ma proprio in questa direzione stiamo lavorando. Nel Lazio, Viterbo è la provincia che sta crescendo di più e che ha più potenzialità da esprimere. Se ci mettiamo tutti più energia e fiducia sono sicura che ce la faremo, perché quando c’è chiarezza di intenti, determinazione e sprito di squadra i risultati non possono non venire”. 

9 gennaio, 2017

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